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Concorso RAI, facciamo chiarezza

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C’è troppa demagogia e troppa confusione attorno a questo fantomatico concorsone Rai.

L’azienda, in un comunicato abbastanza delirante, afferma che la “Rai, con uno sforzo non scontato in termini economici ed organizzativi, si appresta a fare una selezione trasparente e a livello nazionale per procedere, nei prossimi anni, a 100 assunzioni di giornalisti professionisti”.

Ovviamente non è così. Al termine della procedura selettiva verrà formata una graduatoria relativa ai primi 100 candidati che avrà validità per 3 anni dalla pubblicazione. I 100 selezionati non verranno assunti, ma entreranno a far parte di un bacino da cui, per 36 mesi, la Rai potrà attingere per le sostituzioni. Finiti i 3 anni, finito il gioco.

Il fatto che questo concorso sia stato indetto sull’onda delle polemiche per le 35 assunzioni a chiamata diretta dei giornalisti provenienti dalla scuola di Perugia, è ormai stato dimenticato. La selezione odierna è figlia di quelle polemiche e della paura di ricorsi e denunce. Ovviamente, le modalità di ingresso sono completamente diverse e anche il risultato finale: i primi resteranno in Rai, gli altri no.

Sulla scelta di Bastia Umbra per lo svolgimento della prima prova, infine, si sono toccate vette di squallore difficilmente raggiungibili di nuovo in futuro. La Rai, nel solito comunicato, afferma che “Bastia Umbra è indubitabilmente posta nel centro del Paese”. Come commentava un bravo collega, è un po’ come dire “che per agevolare la prossima riunione del G20 i capi di Stato si incontreranno a Koulamoutou perché indubitabilmente al centro del pianeta”.

Ecco penso che, toccato abbondantemente il fondo già da un po’, a furia di continuare a scavare tra poco vedremo di nuovo la luce. Quella dell’altro emisfero però.

Written by skyene

15 giugno 2015 at 11:46

Che fine ha fatto il concorso Rai?

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E’ passato più di un anno dalle polemiche per l’assunzione in Rai, in via preferenziale e senza alcun concorso, dei giornalisti provenienti dalla scuola di Perugia. Per zittire le (giuste) proteste, il segretario dell’Usigrai Vittorio Di Trapani (a sua volta ex allievo di quella scuola) aveva annunciato un concorso per tutti gli altri.

Già all’epoca avevamo fatto due conti, e non tornavano. Di Trapani, nel pieno delle polemiche aveva annunciato 75 nuovi assunti: 35 erano quelli della scuola umbra, 40 dovevano essere precari interni stabilizzati. Dov’era e dov’è lo spazio per altri ingressi?

Eppure il bando per il concorsone è stato pubblicato lo stesso e c’è stata perfino la fase di invio delle candidature. Dopo, si è fermato tutto. Nessuna spiegazione, nessun commento. Silenzio. Abbiamo il diritto di dubitare della sincerità delle promesse fatte all’epoca per fermare le polemiche?

Written by skyene

10 settembre 2014 at 10:06