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il favoloso (?) mondo del giornalismo

Una firma in sostegno di Amalia De Simone, contro l’arroganza di Caltagirone

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Nei giorni scorsi avrete sicuramente letto l’incredibile vicenda che vede protagonista, suo malgrado, la giornalista Amalia De Simone, citata per danni dal quotidiano Il Mattino di Napoli (Caltagirone Editore) che pretende da lei 52mila euro (48mila più spese legali).

Contravvenendo a qualsiasi logica e buon senso, la direzione del quotidiano di via Chiatamone ha scelto di venire meno al principio morale di garantire tutela a chi, per anni, ha riempito le pagine di quel giornale con articoli che sono valsi premi e riconoscimenti.

Non starò qui a ripetere le tappe della vicenda, perché è facile trovarla in rete. E ne ho scritto anche qui nei due post precedenti.

In queste settimane tantissime persone, giornalisti e non, hanno espresso solidarietà e vicinanza ad Amalia. La speranza è che quindi ora, quelle stesse persone, vogliano firmare l’appello a Caltagirone Editore che copio qui di seguito.

Copiatelo e incollatelo su un foglio word e poi firmatelo. L’idea è quella di raccogliere una firma su ogni foglio (nome, cognome, qualifica professionale, firma). Poi, se proprio abitate lontano e non riusciamo ad incontrarci di persona, scannerizzate tutto e inviate la vostra firma via mail a questo indirizzo: iostoconamalia@yahoo.it

Se avete suggerimenti, proposte, idee e quant’altro scrivete a quell’indirizzo mail. Le faremo avere ad Amalia, che non sapeva nulla di questa iniziativa e quindi non ci è sembrato giusto che trovasse la sua mail inondata (ci auguriamo) di firme in suo sostegno.

Forza, intasate quella mail!

 

Per la prima volta in Italia l’editore di un grande giornale cita in giudizio per danni un ex collaboratore freelance pretendendo che paghi per tutti.

Il quotidiano Il Mattino, del gruppo Caltagirone Editore, chiede alla sua ex collaboratrice Amalia De Simone di pagare il 70% di quanto stabilito da una sentenza di condanna in sede civile per diffamazione relativa a una richiesta di risarcimento danni, senza che ci sia mai stata una querela né alcun procedimento penale. La cifra pretesa ammonta a 48mila euro più le spese legali, per un totale di 52mila euro.

Si tratta di una somma che corrisponde forse al reddito medio annuo di alcuni redattori anziani di quel giornale, ma ragionando da freelance/collaboratore rappresentano il corrispettivo di circa 2600 articoli pagati 25 euro lordi l’uno.

La direzione del quotidiano di via Chiatamone ha scelto di venire meno al principio morale di garantire tutela a chi, per anni, ha riempito le pagine di quel giornale con articoli che sono valsi premi e riconoscimenti.

Amalia De Simone è una cronista stimata e preparata, che da vent’anni racconta la cronaca giudiziaria con inchieste che le hanno consentito anche di vincere numerosi premi, e che tutt’ora firma da freelance lavori per le principali testate italiane e internazionali. Per anni il quotidiano Il Mattino si è avvalso della sua collaborazione. Stupisce e rattrista quindi che oggi Caltagirone Editore pensi di potersi rivalere su di lei per colpe che non ha, creando un precedente pericoloso per tutti i giornalisti italiani.

La causa per diffamazione che ha visto contrapposti alcuni giudici, la giornalista Amalia De Simone e il quotidiano Il Mattino, si è chiusa in primo grado con la condanna in solido, come sempre avviene, dell’autore dell’articolo, del direttore responsabile Mario Orfeo e dell’editore, condannati a pagare 69mila euro.

E’ necessario però sottolineare che la sentenza di condanna evidenzia le responsabilità di chi ha titolato l’articolo e di chi ha deciso la sua collocazione in pagina, due cose che non competono a nessun collaboratore esterno alle redazioni.

L’atto di citazione fatto recapitare ad Amalia De Simone dall’avvocato de Il Mattino vorrebbe imputare la quasi totalità della responsabilità alla giornalista, dimenticando che anche altri giornali cittadini riportarono la stessa notizia senza ricevere poi richieste di risarcimento, e tacendo il fatto che quell’articolo fu concordato prima di essere scritto con i capi della redazione.

Vogliamo ricordare ai dirigenti de Il Mattino e all’editore Caltagirone che la richiesta di risarcimento danni è stata avanzata dai giudici soltanto a seguito della ritardata pubblicazione di una rettifica, ripetutamente invocata anche dalla stessa De Simone eppure messa in pagina da Il Mattino soltanto a distanza di tre settimane.

Chiunque è in grado di rendersi conto che un collaboratore esterno non ha alcun potere in merito a una decisione di questo genere e quindi, di conseguenza, non ha alcuna responsabilità circa l’inadeguatezza della rettifica tardivamente pubblicata.

Chiediamo che il quotidiano Il Mattino ritiri la citazione per danni fatta pervenire ad Amalia De Simone. Chiediamo che Caltagirone Editore garantisca, con un principio elementare di tutela, la serenità di tutti i collaboratori esterni alle redazioni.

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Written by skyene

3 luglio 2012 a 14:43

Una Risposta

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  1. […] Lunedì 5 novembre consegneremo a Il Mattino le firme che in questi pochi mesi abbiamo raccolto in sostegno di Amalia De Simone, la cui vicenda è raccontata qui. […]


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