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il favoloso (?) mondo del giornalismo

Lavorare (gratis) per l’America’s Cup

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Lavorare per la World Series dell’America’s Cup? Si può, a patto di essere laureato o laureando all’università Suor Orsola Benincasa e, soprattutto, di non aver pretese economiche.

L’ateneo napoletano, in collaborazione con l’Acn, la società di scopo che segue la realizzazione dell’evento, ha messo a concorso un numero imprecisato di posti relativi a 8 diversi profili professionali. Il bando, che scadrà mercoledì, specifica che “sono in corso selezioni per coloro che vogliano partecipare al Team del grande evento, mettendo a disposizione le proprie conoscenze e il proprio contributo nell’ambito delle attività operative che avranno inizio il giorno 30 Marzo e si concluderanno il 20 Aprile”. Per tutti i partecipanti, a conclusione delle attività, è previsto un “attestato di partecipazione“, rilasciato anche dalla società statunitense organizzatrice dell’evento. “Si specifica – manco a dirlo – che la partecipazione all’evento di cui trattasi è da intendersi a titolo gratuito“.

Ora, certamente si tratta di una procedura lecita. Come è lecito che qualcuno decida di lavorare gratis per un mese in cambio di un foglio di carta da mettere in cornice. Ma questo evento non doveva servire anche ad offrire spazi occupazionali in una città perennemente con l’acqua alla gola? Se perfino quando arrivano soldi (tanti) per l’organizzazione di un evento internazionale, si sceglie di affidare dei lavori a stagisti, quale crescita ci si può aspettare?

Che poi, volendo scendere un po’ più nel dettaglio, scelgo due profili a caso:

Per la figura di “assistenti al team IT del Media Center” cercano gente laureanda o neolaureata in Informatica e/o Comunicazione e/o Lingue con ottima conoscenza della lingua Inglese parlata e scritta e Cconoscenza ampia e professionale dei pacchetti Office e Adobe. Perché l’Acn non assume informatici, pagandoli?

Per la figura di assistenti del team editoriale per la gestione di articoli, website , newsletter etc cercano invece laureando o neolaureato in Lingue, allievi scuola di Giornalismo con ottima conoscenza della lingua inglese parlata e scritta. La conoscenza di una ulteriore lingua costituisce titolo preferenziale. Ottima conoscenza del pacchetto informatico Office e delle procedure di modifica e aggiornamento di pagine web. Buona conoscenza dei contenuti e della storia dell’America’s Cup ed eventualmente di altri eventi velici. Ma per l’assunzione di giornalisti, in una città dove quelli precari nemmeno si riescono a censire, di che cosa c’è bisogno più?

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Written by skyene

19 marzo 2012 a 17:04

Pubblicato su journalism, mondi, social

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11 Risposte

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  1. Basito!
    Sembra quasi che si voglia speculare sulla buona volontà e sull’entusiasmo dei giovanissimi dinanzi ad un evento sportivo

    Fabrizio

    Fabrizio Reale

    19 marzo 2012 at 18:34

  2. Ciao, ho letto il post ma è totalmente basato su errori, confusione e imprecisioni.

    I posti di lavoro ci sono e le figure necessarie vengono assunte e retribuite, com’è giusto che sia. In particolare, la società che si è aggiudicata la gara d’appalto per la costruzione e la gestione del Public Event Village (il villaggio che verrà costruito all’interno della Villa Comunale di Napoli) si occupa di selezionare e assumere, ovviamente dietro compenso, il personale di cui ha bisogno (hostess, addetti, servizi esterni, ecc.) per organizzare e curare l’evento.

    Questo post è stato probabilmente scritto da una persona non informata che ha basato la sua critica sulla sua confusione tra personale assunto e personale volontario.

    Per seguire da vicino i team che gareggeranno e assistere lo staff americano dell’ACEA che si occuperà di curare gli altri aspetti (comunicazione, riprese dagli elicotteri, organizzazione degli hangar e dei media center, ecc.), infatti, si è scelto di dare l’opportunità ai giovani laureandi/neolaureati di partecipare come volontari.

    Dunque c’è una differenza sostanziale tra personale assunto con retribuzione, di cui si occupa la società appaltatore in base alle proprie esigenze, e giovani volontari (di cui invece si occupa l’ACN) a cui viene offerta quest’opportunità di seguire per 10-14 giorni (non un mese) i migliori velisti del mondo, i tecnici e gli addetti americani specializzati dell’ACEA.

    Come è evidente, quindi, si tratta di due figure totalmente separate, con ruoli diversi e di cui si occupano due società distinte: da un lato il personale assunto e retribuito dalla società vincitrice dell’appalto, dall’altro lato i volontari selezionati dall’ACN per questa esperienza di prestigio.

    Per come la vedo io, essere selezionati come volontari è un’occasione unica che, oltre all’attestato e ad un prestigioso punto sul proprio curriculum, garantirà ai giovani una settimana di formazione e di altissima qualità con esperti di livello internazionale.

    Roberto

    20 marzo 2012 at 12:07

  3. Ciao Roberto, ti ringrazio per la risposta e ti faccio qualche domanda. Esistono bandi pubblici con cui sono stati selezionati gli assunti? In che modo sono state selezionate queste figure retribuite? E infine, è giusto secondo te, solo per fare un esempio, che per gestire le informazioni (ufficio stampa e comunicazione) si cerchino stagisti? Non è che per caso, come spesso succede, si sta abusando della figura degli stagisti per coprire la mancata assunzione di personale? Lo sai che uno stagista può soltanto “guardare” e imparare, ma non può essere operativo? Vedremo questi stagisti in che modo saranno impiegati.

    skyene

    20 marzo 2012 at 13:06

  4. Cara Simona,
    ti faccio i complimenti per essere cosi attenta e avere scoperto questa cosa assurda. Ho vissuto, studiato e lavorato 10 anni in Germania e non si è mai visto che in un evento simile laureandi e neolaureati debbano lavorare gratis……….nemmeno ai festival del cinema – dove per antonomasia i budget sono ridotti! Riguardo l’ America’ s cup tutti i giornali hanno pubblicato le cifre di MILIONI di EURO che dovrebbe portare l’ evento.

    Allora chi li deve guadagnare questi soldi? Gli stagisti anche se sono giovani non hanno diritto ad una ricompensa in danaro come tutti coloro che lavorano?Non sono forse degni di guadagnarsi da vivere anche loro?
    Allora la tecnica dello sfruttamento coloniale solita di Napoli e del Sud va solo a sfavore della nostra Terra, ma lo volete capire oppure no che ferite voi stessi la vostra stessa dignità non rispettando i vostri cittadini e volendo metterli a servizio di “stranieri” come schiavi?

    Caro Roberto che hai risposto cosí dettagliatamente a Simona potresti qualificarti e dire che competenze hai per delegittimare la sua denuncia che invece a legger il link dell’ Università Suor Orsola Benincasa si capisce benissimo sia molto fondata?
    Inoltre a Napoli ci sono altre due facoltà di Lingue che sono l’ Orientale e la Federico II. I laureandi e neolaureati di queste due ultime facoltà non hanno forse gli stessi diritti di quelli del Suor Orsola?

    Mi auguro che qualcuno che sia davvero competente possa fare chiarezza, altrimenti significa che non è cambiato nulla!

    Carmen Té
    Giornalista Free Lance Televisione Tedesca

    Carmen Té

    20 marzo 2012 at 22:50

  5. Ciao Carmen,
    grazie mille per le tue parole. E speriamo davvero che chi di dovere intervenga presto!

    skyene

    20 marzo 2012 at 23:06

  6. Ciao, purtroppo il concetto che il lavoro vada pagato sempre, con personaggi che ragionano cosi’, non passera’ mai.
    Roberto lavora per la comunicazione di ACN, ed avra’ sicuramente trovato linguaggi efficaci per descrivere l’evento, ma quando parla di “occasione unica” ed “esperienza preziosissima” parla la stessa lingua degli squaletti di provincia che fanno lavorare i ragazzi senza pagarli.
    La discussione e’ proseguita anche qui:

    Marco

    21 marzo 2012 at 12:13

  7. Ciao skyene,
    ti prego di non prendere le mie risposte come ufficiali, poichè ti riferisco solo ciò che ho sentito in giro! Da quello che so, essendo ACN una società di scopo partecipata da enti pubblici, non può assumere direttamente il personale necessario se non attraverso lunghe procedure che non rientrano nei tempi a disposizione per le regate.

    Di conseguenza, come già saprai, è stato necessario fare delle gare d’appalto in modo da affidare tutti i lavori a società esterne che gestiscono i vari aspetti organizzativi dell’evento: nel caso del Public Event Village, la gara d’appalto è stata vinta dalla società Jumbo Grandi Eventi che dovrà costruire il villaggio all’interno della Villa Comunale e, dunque, si occupa direttamente di assumere il personale di cui ha bisogno (operai, hostess, ditte per la pulizia, adetti all’installazione di cartelloni pubblicitari ecc.).

    Per quanto riguarda i volontari, ho chiesto direttamente ai responsabili americani dell’America’s Cup e loro mi hanno confermato che hanno sempre agito in questo modo durante tutti i loro eventi nel mondo, non solo a Napoli: in pratica, questa opportunità di volontariato non va assolutamente vista come un lavoro non retribuito ma come una prestigiosa occasione per laureandi e neolaureati di seguire una sorta di tirocinio formativo di altissimo livello, lavorando per una decina di giorni a stretto contatto con i maggiori esperti internazionali di vela, comunicazione, marketing, media e IT.

    Come sai, la partecipazione è a titolo gratuito (per un’opportunità di pari livello generalmente un giovane laureato dev’essere lui a pagare un bel po’!) e, come sono abituati a fare in tutto il mondo, quelli dell’America’s Cup offrono ai volontari t-shirt, cappellini e pasti gratuiti. Inoltre, al termine dell’evento, viene rilasciato un attestato ufficiale dell’America’s Cup che, detto tra noi, costituisce un gran bel punto sul proprio curriculum!

    Roberto

    21 marzo 2012 at 12:19

  8. Ciao Roberto,
    la premessa è che qui non si stava discutendo se la procedura di selezione degli stagisti fosse lecita, ma se fosse opportuna.

    Detto questo, tu scrivi che l’ACN “non può assumere direttamente il personale necessario se non attraverso lunghe procedure che non rientrano nei tempi a disposizione per le regate.”

    Ma l’ACN è stata costituita all’inizio di ottobre, cioè quasi 6 mesi fa. Mi sembra che allora di tempo ce ne sia stato, e pure in abbondanza.

    E poi, visto che mi accusi di essere imprecisa, ti copio dallo statuto dell’ACN, all’articolo 4: La società ha per oggetto: l’esecuzione di tutte le attività opportune per la programmazione, progettazione, organizzazione, gestione, realizzazione dell’ “America’s Cup World Series Regatta” da svolgersi negli anni 2012-2013 nell’ambito della Regione Campania, nel territorio del Comune di Napoli.
    Pertanto, a titolo esemplificativo, potrà stipulare ogni atto opportuno per l’acquisizione, l’organizzazione e la gestione dell’evento (…)

    “ogni atto” e “tutte le attività opportune” mi sembrano frasi abbastanza chiare.

    Sull’opportunità dell’utilizzo di stagisti, invece, ti prendo ad esempio la figura di “assistenti a team IT del Media Center” per cui il Suor Orsola pretende laurea in Informatica (che non rientra nel loro pacchetto formativo, tra l’altro) e/o Lingue con ottima conoscenza della lingua Inglese parlata e scritta e conoscenza ampia e professionale dei pacchetti Office e Adobe.
    Una conoscenza ampia e professionale SI PAGA. E non c’è da aggiungere altro.

    skyene

    21 marzo 2012 at 13:25

  9. Roberto ma non ti sfiora proprio il dubbio che ACN, potendo scegliere se fare procedure lunghe e costose ma corrette, e procedure brevi e gratuite ma scorrette, scelga le seconde?
    La possibilita’ di scegliere ce l’hanno, purtroppo.

    Marco

    21 marzo 2012 at 16:28

  10. Perfettamente d’accordo con Skylene. Il ruolo del volontario è bellissimo e non va sminuito, anche per manifestazioni sportive dove girano tanti soldi. Per es. ragazzini di una scuola di vela che possono vedere da vicino le gare senza dover pagare in cambio di un aiuto in quello che fanno sempre (non sono un’esperta, non lo so).

    Ma purtroppo ormai c’è la parola magica “stage” che apre tutte le porte: gli stagisti/i laureati/ i laureandi devono essere almeno rimborsati. E lo stage deve sempre avere un tutor (ce ne sarà uno per ogni singolo stagista?), un progetto formativo, congruità con il corso di laurea.

    Purtroppo anche se l’idea degli stage è molto buona ormai l’università è diventata un pozzo senza fondo di lavoro qualificato, preparato, volenteroso, entusiasta e soprattutto (perché purtroppo è la cosa che interessa di più) gratis!

    Manifesto dello Stagista

    24 marzo 2012 at 10:14

  11. Ma quindi esiste un sito dove poter mandare un curriculum vitae?

    loris

    29 marzo 2012 at 09:00


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